PENISOLA DI OTAGO – 11 Febbraio

Siamo di nuovo fortunati ed è una giornata splendida. Ci rechiamo alla punta della penisola, sempre su strada strettissima e tortuosa. Arrivati al parcheggio, una ciclista che avevamo superato si lamenta che le sono passato troppo vicino e che il codice stradale neozelandese prevede di superare i ciclisti a 1,5 metri di distanza. Per non litigare con i locali mi scuso e la cosa finisce lì. Mi sembrava inutile precisare che poiché lei stava a 1 metro dal bordo della strada ed io dovevo stare ad 1,5 metri da lei andavo a sbattere sul fianco della montagna.
Dopo le varie foto dal promontorio e la visita al tourist centre ed al gift shopping, lasciamo il capo e ci dirigiamo all’interno e, sempre attraverso paesaggi stupendi arriviamo ad una splendida baia dove ci sono solo una mezza dozzina di turisti ed un leone marino che fa bagni di sabbia. La voglia di tuffarsi tra le onde di quella baia è immensa, ma poiché non ho mai visto nessuno fare il bagno, mi dico che una ragione ci deve essere. Ritorniamo verso il nostro campeggio, ma prima di arrivarci decidiamo di mangiare qualchecosa in ub pub locale con vista mare e assalto di gabbiani. Occorre in effetti non lasciare il proprio piatto incustodito perché altrimenti i gabbiani ci si avventano sopra come degli stukas. Io ho mangiato un enorme steak sandwich, con qualche difficoltà in quanto era talmente alto che non si riusciva ad addentare. Loredana ha preso una frittura mista di pesce e birra per tutti e due. Di fronte al pub c’è un mini-market dove comperiamo qualche provvista. Al campeggio per un riposino perché al tramonto (che qui è verso le 21:15) dobbiamo andare a vedere, anche qui, l’arrivo dei pinguini blu. Verso le 19:00 ci rimettiamo in moto e prima di andare dove dovrebbero arrivare i pinguini blu, andiamo a vedere una baia chiamata Sandfly Bay poiché lì la sabbia portata dal vento ha creato delle dune che si spingono sulle colline, tra la vegetazione creando un paesaggio surreale. Andiamo quindi all’appuntamento con i pinguini che dovrebbero arrivare tra le21:20 e le 21:30. In effetti, puntuali come degli svizzeri, arrivano. Si vede dapprima una scia nel mare che si avvicina a riva a velocità alquanto sostenuta e poi ecco i pinguini che appena toccano la sabbia si mettono in piedi e corrono verso i loro nidi. Purtroppo qui non c’è l’illuminazione come ad Oamaru e quindi si fa molta fatica ad individuarli e a seguirli. È stato comunque molto bello anche perché c’era un tramonto con dei colori stpudendi. Verso le 22:30 rientriamo in campeggio.

PENISOLA DI OTAGO – 11 Febbraioultima modifica: 2010-02-12T09:17:09+01:00da gianclaudiodg
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