COROMANDEL PENINSULA – 3 Marzo

Ci svegliamo presto, sono le 7:00.  Poiché il giro di tutta
la penisola ci porterebbe via 2 giorni, dobbiamo decidere se dirigerci
direttamente verso Auckland o visitare ancora qualchecosa. Lasciamo il
campeggio (dove all’uscita c’è la scritta “Missing you
already”. Decidiamo di sentire i consigli del Visitor Center di Waihi,
dove ci suggeriscono di andare verso Hahei visitare un paio di spiagge e poi
tornare indietro per tagliare all’interno della penisola e dirigerci
verso Auckland.

Prima di lasciare il Visitor Centre, la signora ci indica un
edificio in cemento (non armato) che faceva parte della vecchia miniera d’oro
e ci dice che è stato spostato per intero di 300 metri. Guardiamo il video
realizzato in occasione dello spostamento e ci accorgiamo che hanno fatto un
lavoro faraonico anche se non capiamo il perché. Noi in Italia un simile
edificio l’avremmo distrutto senza pensarci due volte. Ma siccome loro
non hanno storia, tutto quello che è più vecchio di 100 anni per loro ha un
valore immenso.

Percorriamo una settantina di chilometri di costa tra
foreste e scorci di calette e paesini di villeggiatura che ti lasciano senza
fiato. Non sappiamo più cosa fotografare. Arriviamo a Hahei e ci inoltriamo
verso la Hot Water Beach, ma prima ci registriamo nel campeggio lì vicino. E’
un campeggio nuovo, sembra un lodge africano.

Portiamo il camper al parcheggio della spiaggia e ci
piazziamo, decisi a passare tutto il pomeriggio al mare.

Ci mettiamo il costume e con poltroncine, asciugamani e
libri, andiamo sulla spiaggia. Le onde sono lunghe e molto accattivanti per i
surfisti.

In fondo alla cala, ci sono le famose Hot Water Rocks. E
alla fine della spiaggia la foresta crea un ‘altra cala. Sembrano le
spiagge delle Hawaii.

Dopo un oretta, andiamo a vedere dove va tutta questa gente
con le pale. Vediamo gente che scava delle buche in riva al mare e pensiamo sia
una tradizione locale. Ma mentre ci avviciniamo mettiamo i piedi, scalzi, su
della sabbia bagnata (lontano dalla risacca) e ci accorgiamo che è bollente!

In questo posto, sotto la sabbia esiste una falda rocciosa
vulcanica che produce calore a 175 gradi. L’acqua del mare penetra in
profondità durante l’alta marea e con la bassa marea, scavando si può
fare affiorare questa acqua calda e formare delle vere e proprie piscine
termali. Nel bar della spiaggia si possono noleggiarle pale per 4 NZ$ !!

Pranziamo sotto dei salici e sulle panchine messe a
disposizione dalla comunità locale.

Verso le 17, la fiumana di gente che si riversava verso le
hot rocks è quasi ridicola, tutti con le pale.

Ritorno al campeggio.

 

COROMANDEL PENINSULA – 3 Marzoultima modifica: 2010-03-06T07:40:19+01:00da gianclaudiodg
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