AIPARA – CAPE REIGNA – AIPARA 6 Marzo

Ci verranno a prendere alle 8:30. Prepariamo le nostre borse, non sapendo che tempo farà, portiamo di tutto, pantalone lungo,  pantaloncino, costume e asciugamano tecnico. Il “pranzo”..un panino,  è incluso nella gita.

Dopo aver passato un ora a raccattare tutti i partecipanti, ci dirigiamo al mare sulla sabbia insieme ad altri piccoli pulmini.

Questa penisola chiamata dai maori Te Hiku a Maui o coda di pesce di Maui. Deriva dalla leggenda della creazione che Maui pescò dal mare questo grande pesce che si trasformò poi nella isola del Nord. La penisola è frastagliata e deserta, fiancheggiata da dune di sabbia e dalla Ninety Miles Beach. Dal lato orientale invece ci sono grandi foreste e cale profonde. Questa penisola una volta era coperta di alberi di Kauri che furono distrutti da uno tsunami.

Iniziamo il nostro tragitto che per quasi 70 chilometri si volgerà sulla spiaggia. Molto suggestivo anche se un po’ lungo e alla lunga monotono. Avremmo potuto farlo da soli, ma te lo sconsigliano, perché non ci sono molti sbocchi dalla strada asfaltata al mare e viceversa e se non si conoscono bene i tempi delle maree si rischia di trovarsi nei guai o comunque di finire insabbiati.

Abbiamo poi percorso un guado di un fiume lungo una alta duna. Qui ci siamo fermati e abbiamo surf con le slitte sulla duna

Da qui siamo andati a pranzo alla bellissima cala di Tapotupotu Bay, strada tortuosa e non asfaltata, meno male che non siamo venuti con il camper. Si arriva ad un bel prato verde con alberi e panchine. Ci hanno offerto un panino, un muffin, aranciata e caffè. Mangiamo il panino in fretta e furia perché vogliamo sfruttare il poco tempo a disposizione per fare il bagno in mare.  Onde alte e acqua freschina, ma non troppo.

Ritornati su ci siamo diretti al faro di Cape Reinga. Luogo mitico per i Maori, dove gli spiriti dei morti lasciano la terra. C’è un albero di pohutukawa che avrà 800 anni, le cui radici nascondono l’ingresso al mitico oltretomba dei maori.

Il faro tuttora funzionante si raggiunge seguendo un percorso ondulato e in discesa. In fondo si vedono le onde dei due mari Tasman e Pacifico che si incontrano.

Da qui siamo andati a visitare un centro di scavo di resina di  kauri che erano stati sommersi dallo tsunami. Molto interessante anche perché siamo riusciti a vedere un kauri giovane (50 anni) alto circa 3 metri.

Poi ci siamo fermati poco alla Sandy Bay perché piovigginava. Sabbia bianchissima.

Alle 17:00 eravamo di ritorno.

AIPARA – CAPE REIGNA – AIPARA 6 Marzoultima modifica: 2010-03-08T06:02:00+01:00da gianclaudiodg
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