HARURU FALLS – WAIPU COVE 9 Marzo

Partiamo verso le 9:30 dopo aver chiamato amici e parenti e avergli fatto vedere tramite Skype e la webcam dove eravamo. Sappiamo che in Italia fa un gran freddo e noi siamo in pantaloncini.

Andiamo a Pahia a cambiare soldi e poi visitiamo velocemente Waitangi il luogo dove è stato firmato il trattato tra i rappresentanti del governo della regina Vittoria  e i capi maori.

Pahia  è molto carina, dal molo in su ci sono solo case residenziali, molto particolari, adattate al terreno ondulato con palafitte, dove sotto costruiscono il garage. Oppure creano dei mottaroni riportando terra e creando i loro giardini terrazzati stupendi.

Si raggiunge Waitangi, attraversando un ponte. Da Pahia ci si può arrivare a piedi. Il Waitangi National Reserve, avrebbe meritato una lunga visita se fossimo arrivati all’inizio della nostra vacanza, ma avendo girato tutto il paese, ed avendo apprezzato ‘de visu’ i suoi colori, la sua natura, le sue foreste, ecc. non ci è sembrato necessario visitarlo.

Sulla strada verso Waipu,  davanti a noi c’è un camioncino con una scritta sul portellone che ci fa scoppiare dal ridere: “It’s hard to soar with eagles when you are surrounded by turkeys” . E difficile volare con le aquile quando sei circondato da tacchini. Tante di queste scritte spiritose, ci fanno apprezzare il grande sense of humor dei neozelandesi.

Ci fermiamo a Whangarei, solo per vedere un vivaio di felci . Visita sempre gratuita!

Ripartiamo verso Waipu. Cittadina che ci accoglie con un tabellone “ Hundred Thousands Welcome in Waipu”.

Mentre cantavamo a squarciagola “Gloria”, Loredana lancia un urlo che mi spaventa. Un mare con gradazioni di colore che vanno dal verde smeraldo al blu con due isole sullo sfondo mai visto,  ed una spiaggia bianchissima dritta come un righello che si estende per 12 chilometri.

Ecco in NZ quando pensi che non ci sarà più nulla a stupirti, hai queste sorprese ad ogni angolo, ad ogni curva, ad ogni salita ….

Cerchiamo uno sbocco sul mare, lungo la strada che costeggia questa lunga duna, e troviamo subito le indicazioni “scenic riserve”. C’è  un campeggio DOC e seguendo lo sterrato si arriva ad un parcheggio… con toilette; scendiamo e corriamo verso le dune ….

Cosa dobbiamo dire … le solite frasi.. Oramai, non troviamo piu sinonimi. “Senza parole”…..

Una distesa di circa 12 Km di spiaggia, dove ci saranno state  10 anime che facevano il bagno, in un acqua trasparente e con onde lunghe.

Dopo un breve summit, decidiamo di fermarci a Waipu Coves che si trova a 3 km. Seguiamo le indicazioni per il campeggino che è piccolo con una dozzina di piazzuole su prato erboso. Una staccionata e degli alberi tipici,  ed un piccolo rivolo lo separa dalla dune e dal mare.

Sistemati guadiamo il piccolo rivolo che ci separa dalle dune e facciamo il bagno tra le onde.

Pranziamo, riposino e via di nuovo al mare, verso 17:00. Quando dobbiamo attraversare il piccolo ruscello, l’alta marea ha innalzato il lilvello dell’acqua che adesso  ci arriva alle caviglie e i nostripassi  fanno saltellare alcuni pesci.

Andare al mare verso questa ora e anche stupendo. Mettiamo le ns. poltroncine in “prima fila” (non c’è un anima). O meglio una fa jogging e due fotografano vari angoli di questo paradiso. Ci passano vicino tre ragazzi kiwi bellocci, salutandoci con le loro tavole da surf e si buttano in mare. Abbiamo anche lo spettacolo gratuito.

Un mese fa eravamo stupefatti, dalle foreste e tutto quel verde; dai laghi blu in mezzo alle stesse. Tramonti e sorger del sole in posti magnifici. Ieri eravamo di fronte a una cascata a pranzare. La notte si sentiva solo il rumore dell’acqua; oggi siamo davanti all’oceano che ti invita a tuffartici dentro.

Tutta questa natura quasi incontaminata in un colpo solo ci ha disintossicato? Sì, forse questa è la parola giusta.

Domani partiremo per la caotica Auckland.

Abbiamo più di 1500 fotografie con le quali abbiamo cercato di fermare tutto quello che abbiamo visto. Ne avremmo potute scattare 10000 ma nessuna potrà mai rendere pienamente la bellezza di questi luoghi e soprattutto le nostre emozioni.

 

HARURU FALLS – WAIPU COVE 9 Marzoultima modifica: 2010-04-21T10:17:30+02:00da gianclaudiodg
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